La Fondazione Emilia Muner De Giudici ebbe origine con il testamento olografo della signora
Emilia Muner, vedova del cavaliere Leonardo De Giudici di Tolmezzo, risalente all'anno
1909.
L'Istituzione venne eretta in ente morale in virtù del Regio Decreto 25.03.1929 n. 711 e
amministrata per molti anni dal Consiglio di Amministrazione dell'Ospedale Civile di Udine
come ricovero assistenziale di signore appartenenti a famiglie nobili, cadute in stato di
indigenza.
Fino ad allora funzionante, la casa è stata temporaneamente chiusa nel dicembre 1983 in
quanto la struttura richiedeva una urgente ed adeguata ristrutturazione.
Il 2 febbraio 1996 è stato approvato il nuovo Statuto, eretta in Istituzione Pubblica di
Assistenza e Beneficenza, con il quale la Fondazione si è data una nuova configurazione e
nuove finalità assistenziali: lo scopo dell'ente è da allora quello di dare accoglienza a persone
auto e non autosufficienti, adeguandosi alla normativa e provvedendo ad una moderna
ristrutturazione degli immobili.
Il 22 ottobre 1998 è infatti stato approvato il progetto esecutivo della ristrutturazione della
Villa, mentre i lavori hanno avuto inizio nel marzo 2000 per essere ultimati nel dicembre 2003.
La nuova Struttura ha ripreso l'attività assistenziale il 1 marzo 2004 con l'autorizzazione al
ricovero di 76 persone non autosufficienti e 5 autosufficienti.
Con delibera del Consiglio di Amministrazione n. 7 del 19 gennaio 2006 e con Decreto
Regionale del 30 maggio 2006 l'Istituzione si è trasformata in Azienda Pubblica per i Servizi
alla Persona.